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Castiadas è un paese ricco di attrazioni turistiche, Mare, Spiagge, Montagna, Foresta, e infine importanti siti Archeologici.
Dal complesso megalitico risalente al 5000 a.c. di Cuili Piras con 53 Menhirs, allineati secondo le diverse posizioni astrali, alle tombe dei giganti, al nuraghe Sa Domu de s'Orcu in prossimità di Santa Giusta, alle Domus de Janas (Case delle fate) ipogei funerari risalenti al neolitico |
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| La Montagna è parte integrante del territorio, lungo la catena montuosa dai Sette Fratelli, passando per Minni Minni fino ad arrivare al mare, è caratterizzata dal verde cupo dei ginepri e dai numerosi corbezzoli sparsi in tutto il territorio castiadese, da l'impressione che il tempo qua si sia fermato per il suo modo di essere, per la sua bellezza naturale non ancora modificata dall'uomo. Queste meravigliose foreste, meta abituale di numerosi turisti, non mancheranno di stupirvi, con i suoi enormi lecci sfuggiti alla mano dell'uomo, i profumatissimi e contorti ginepri secolari, i corbezzoli fioriti con le loro bacche rosse, i profumi delle varie essenze locali come il mirto, il rosmarino, il cisto, con i colori inconfondibili degli oleandri di colore rosa e bianco. Dalla punta più elevata in località Minni Minni, raggiungibile tramite visite guidate, in mountain bike e a piedi, è possibile vedere l'intero territorio di Castiadas. La Montagna di Castiadas rappresenta un territorio fruibile dal punto di vista turistico sia per l’escursionismo che per lo sport come l’arrampicata sulle favolose rocce granitiche che si ergono maestose mostrando un panorama mozzafiato come se fossero delle”vedette” che hanno appunto dato il nome a Castiadas. Le numerose sorgenti e i vari ruscelli presenti in queste montagne fanno da corollario ad un territorio completo e ancora ricco di risorse e fruibile in tutti i periodi dell’anno.
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Nella metà dell'800, il Ministero dell'interno decise di Istituire a Castiadas una Colonia Penale agricola, con il duplice obiettivo di far scontare la pena ai detenuti per i delitti commessi e nello stesso tempo bonificare una zona malsana e paludosa che da anni era abbandonata.
Provenienti dalla Casa Penale di San Bartolomeo, l'11 agosto 1875, 30 detenuti sbarcarono nella solitaria spiaggia di Cala Sinzias per inoltrarsi nella fitta boscaglia. Alla guida del Cavalier Eugenio Cicognani, Ispettore Generale delle Carceri, la schiera di forzati, dopo un lungo vagare per luoghi ignoti si fermò e stabilì la prima dimora sulla collina detta Praidis, compresa tra due fiumicelli: Gutturu Frasca e Baccu Sa Figu.Qui, nel 1877 ebbe inizio la costruzione della Colonia Penale di Castiadas dalle
capanne in legno si passò ad edifici di pregevole fattura; vennero realizzate la casa della direzione e le abitazioni degli impiegati e dei militari, successivamente il pronto soccorso, la farmacia, l'ospedale, la stazione telefonica e la centrale elettrica. Altri fabbricati sparsi sul territorio servivano ai reclusi nelle loro attività agro - pastorali. I detenuti, infatti, ottennero ottimi risultati sia in agricoltura sia in pastorizia, con l'allevamento di bestiame selezionato, la coltivazione di vigne, agrumeti, grano, cereali e legumi.
La colonia arrivò ad ospitare una popolazione di oltre 1000 unità che contribuirono in maniera determinante alla trasformazione del territorio. Eseguita la bonifica, il R.D. del 30 novembre 1933 dispose il trasferimento dei detenuti in altre colonie e i relativi terreni all'Ente di Colonizzazione Ferrarese. I primi interventi dell'Ente Ferrarese risalgono al 1947 con la realizzazione di alcune piccole strutture pubbliche.
La Colonia Penale cessò di esistere soltanto nel 1952. |
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| Castiadas ha circa 13 Km di coste, soprattutto spiagge di sabbia bianca e finissima con acque trasparenti, queste partono da Costa Rei fino a Villasimius. Ricordiamo la spiaggia di Santa Giusta (dove si trova il Villaggio IGV), lo scoglio di Peppino, la Spiaggia diSant'Elmo, Cala Pira e Cala Sinzias, la spiaggia di Cannisoni e la dorata spiaggia di San Pietro (Cala della Marina). |
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